Come un serial killer

Ogni tanto attacco poesie
in giro e nel tempo qualcuno
mi scrive e posta la mia poesia
trovata chissà dove.
Ormai non ricordo dove
le ho attaccate tutte,
perché ho girato varie zone
tra Roma, Ostia e Fiumicino.
Per me, è la massima
espressione di comunicazione.
Magari ne troverò altre.
Ho recitato poesie in due occasioni:
al festival della Poesia di Ostia,
lo scorso anno in occasione della
presentazione del mio libro e
a San Lorenzo in un locale, prima
di una session di musicisti di
Pino Daniele (il pubblico era per loro).
Credo che recitarle non sia
il modo giusto di farle uscire
da un libro o che comunque
ci voglia una giusta atmosfera
(locale, preparazione etc) e
non ho avuto il tempo di
riflettere su questo aspetto.
Vorrei dare maggior vita
a queste poesie e mi riprometto
per l’anno prossimo, di trovare
un mezzo per portarle fuori,
come quando accompagnavo
mia Nonna con la mia Ford turbo
e usavo tutte le accortezze
del caso.
Per ora, vado in giro
come un serial killer e lascio indizi
qua e là, bevo tanti caffè,
leggo Waits e lavoro ad un romanzo
da candidare al @johnfantefestival .
Buone feste

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