Lo sport in periferia.

Quando facevamo “sega”
da scuola infilavamo un pallone
da calcio e uno da basket
nello zaino. Eravamo tre/quattro
ragazzini scavalcavamo
un muro di cinta alto tre metri
e ne scendevamo uno
di cinque, rischiando le ossa
in maniera seria.
Giocavamo anche quattro ore
poi arrivavano i proprietari
dell’Alfa Omega squadra di
basket di Ostia e ci lasciavano
lì nel nostro mondo senza dire
una parola (forse oggi per
ragioni di sicurezza non è più
possibile).
Accanto c’era il campetto
di calcio della Chiesa e bastavano
quattro sassi per fare le porte.
Eravamo liberi come
quelle mattine di sole e cielo
e tutto avveniva senza spendere
un soldo. Spero che a qualcuno
venga in mente di creare spazi
di questo tipo, nei quartieri periferici
come avviene negli States.
Iscrivere un bambino ad uno sport
costa cifre che si aggirano dai
500 ai 1000€ e non tutti possono
permetterselo.
A distanza di tempo ringrazio
i signori dell’
@alfaomegabasket_official
che ci lasciavano giocare in
quel campo piuttosto che perderci
nelle strade buie della città.
⛹️🏀⚽

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