Into the wild

Tra le spine
e i rovi,
di questa estate
e queste ferie.
Alla ricerca
di nuovo me
o dello stesso
perduto.
Ascoltando
Coltrane e il
suo jazz spirituale.
Kevin Morby
così intimista
da apparire
nudo e sentirlo
provare il dolore
del piacere.
E poi Ben Harper
con la sua chitarra
sulle gambe come
un fabbro modella
il suo ferro,
(per me appartiene
ad una categoria
a sé). Si trova
nella stessa casa
di Kerouac, Fante,
Carver, Springsteen,
Pollock di quelli
che mettono
qualcosa in più
nella loro arte.
Ho visto l’Urlo,
il film su Ginsberg
ed è stato un
orgasmo, reale.
La letteratura e la
poesia sono il
sesso sublimato
su carta bianca.
Ho avuto guai
personali e
cambiamenti
che nella vita devono
essere sempre positivi
anche se all’apparenza
non lo sono.
Come un serpente
cambio muta e
mi getto sulla scrittura
e i miei rigurgiti
finiscono
su pagina bianca,
appunto.
Un saluto.
Presto
si ricomincia.
Più forti di prima
più tosti di sempre,
senza alcuna paura.

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